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Archivio, Settembre 2016. Passa alla visualizzazione elenco

    Inviato da il in Categoria Missione

    "Non esiste alternativa alla carità", ha detto Papa Francesco in occasione della cerimonia di canonizzazione di Madre Teresa, sul sagrato della Basilica vaticana, davanti a oltre 120mila persone, tra cui 13 capi di stato e di governo. E ancora Bergoglio ha sottolineato: "Quanti si pongono al servizio dei fratelli, benché non lo sappiano, sono coloro che amano Dio". Madre Teresa "si è chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignità che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della Terra, perché riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini della povertà creata da loro stessi. La misericordia è stata per lei il 'sale' che dava sapore a ogni sua opera, e la 'luce' che rischiarava le tenebre di quanti non avevano più neppure lacrime per piangere la loro povertà e la loro sofferenza".

     

    Crediamo siano queste le considerazioni chiave da riportare nel segnalare questo evento.

    Di Madre Teresa sappiamo tutto, le notizie su di lei non mancano, ecco perché se vogliamo dare comunque un cenno biografico su di lei, lo faremo seguendo questa traccia contenuta nel libro di Malcolm Muggeridge (il giornalista che ha "scoperto l'opera della madre"):"... le persone interamente consacrate come Madre Teresa non hanno biografie. Biograficamente parlando, a loro non accade nulla. Vivere per gli altri, come fanno lei e le sue Suore Missionarie della Carità, vuol dire escludere tutte le circostanze in cui entrano l'io e la propria volontà. "Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me" (san Paolo), è una delle sue frasi preferite. Le feci, una volta, poche sconnesse domande sulla sua vita, sulla sua fanciullezza, sui suoi genitori, sulla sua casa e su quando lei decise di farsi suora. Mi rispose con uno dei suoi caratteristici sorrisi canzonatori e affascinanti nello stesso tempo, uno di quei mezzi sorrisi che lei sola sa abbozzare quando si discute di qualcosa di particolarmente umano, un sorriso suo proprio, pervaso dalla sua incorreggibile umanità. Mi disse che la sua era una casa eccezionalmente felice e che quando, ancora studentessa, percepì la vocazione, lasciare quanta famiglia ricca di affetti e straordinariamente felice e distaccarsene fu l'unica cosa veramente difficile che dovette affrontare. Naturalmente anche questo ostacolo fu superato, e per sempre. Fu così che lei si offrì a Cristo e, attraverso Cristo, al suo prossimo. È questa fu la fine della sua biografia e l'inizio della sua vita. Rinnegando se stessa, ritrovò se stessa, in virtù di quell'unica trasformazione cristiana, manifestata nella crocifissione e nella risurrezione, per cui noi moriamo per continuare a vivere".

     

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