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Post sul blog taggati in Papa Bergoglio

Inviato da il in Categoria Missione

In occasione dell’arrivo di Papa Bergoglio a Bologna, abbiamo voluto mettere a fuoco assieme a Padre Guido Ravaglia i temi e le suggestioni che da questo graditissimo arrivo in città scaturiscono.

 

Padre Ravaglia,

quali crede siano i punti più significativi della visita del Papa a Bologna? O meglio, che significato ha, in questo momento, il suo arrivo in città e quale spinta può dare, a Bologna?

 La visita di Papa Francesco a Bologna è innanzi tutto un dono, a tutti i bolognesi di nascita o di adozione. La sua presenza renderà più gradevole l’ascolto della Parola e nel caso specifico della Chiesa stessa da parte di molti che sembrano essere più cristiani della soglia che testimoni convinti di Cristo Gesù. Ci aiuterà a capire chi siamo, è nell’incontro con l’altro che ci è dato di conoscerci e di valutare il nostro valore. Attraverso di Lui qualcuno si sentirà nuovamente chiamato per nome da parte del Signore. Il Papa ci incoraggerà a comprometterci, a prenderci la responsabilità di continuare a costruire la Chiesa e di annunciare il Vangelo della gioia.

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Inviato da il in Categoria Missione

Cosa resta del sole


Il giornalismo parla delle cose (notizie, dichiarazioni, eventi)
quando accadono. E fa il suo mestiere.
Ma c'è un esercizio ancora più interessante; vedere, un po' di tempo
dopo, che ne è stato di quelle “cose”. Cosa resta delle notizie?
Del viaggio di Papa Bergoglio a Lesbo che ne resta oggi? Quante e
quali delle sue provocazioni, delle sue “scosse” sopravvivono nel
magma mediatico?
Ricordiamo tutti il viaggio del Papa a Lesbo, ricordiamo quando disse
che “Questo è un viaggio triste”.
Triste capite?
Niente ottimismo ad ogni costo, niente edulcorazione della realtà,
niente spot propagandistici.
Abbiamo un Papa che chiama il dolore col suo nome anagrafico; tristezza.
Lo fa per non farci sconti, per farci capire che quella condizione
riguarda anche noi.
La condizione di quei disperati (migranti o meno che siano) senza
nulla, senza futuro, senza una casa, senza un terra che li riconosca è
un dolore che deve pulsare nel petto di tutti.
Per fare questo, come ricorderete, il Papa ha “arruolato” un
formidabile staff/ufficio stampa; i bambini.
In quell'occasione Bergoglio mostrò un disegno che fotografava, anche
meglio del notiziari cittadini, lo status delle loro vite oggi.
Minori senza famiglia che diventano profughi, minori accompagnati che
chiedono asilo e tante altre sfaccettature della precarietà di quelle
giovani esistenze sono davanti ai nostri occhi.
Un bambino, nel suo disegno, ritrae un sole che piange.
Un sole che piange, cosa c'è di più evocativo?
Nell'immaginario di quel bambino ciò che, solitamente, è collegato
alla gioia e alla spensieratezza sta piangendo.
A noi il compito di far sorridere quel sole, di cambiare il cielo
sopra la testa di quel bambino.
Ne saremo in grado?
Ne avremo la forza?
A queste domande, come sempre, la risposta è nella fede quotidiana e
nei gesti concreti che la estrinsecano; essere accoglienti e amare il
prossimo.
Fare questo è già “curare” il sole.

Inviato da il in Categoria Missione

 

In occasione della prossima edizione del Festival Francescano che avrà come protagonista la “Sorella Terra”, abbiamo incontrato Padre Guido Ravaglia e raccolto alcuni suoi spunti/riflessioni, circa l'importanza di queste tre giornate.

 

 

Finalmente Francesco “torna” in città...

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Inviato da il in Categoria Missione

 

Il Papa e il "pugno". Dopo l'attentato di Parigi, occorre misurare ancor meglio le parole e le libere interpretazioni di quanto il Papa afferma.

Padre Ravaglia, non credevamo, eppure forse è il caso, occorresse spiegare la metafora di Papa Bergoglio.

Quel "pugno" che dice debba attendersi chi offende sua madre, probabilmente non è stato compreso da tutti.

E se quel pugno, quella risposta che Bergoglio auspica, non fosse altro che una - non violenta - presa di coscienza dei cattolici, chiamati a difendere, non solo istintivamente ma anche nella pratica quotidiana - la loro fede?

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