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Faleminderit - Grazie

31 agosto 2012

“Come ti chiami?”, mi ha chiesto un ragazzo albanese appena arrivato nella parrocchia di S. Antonio dei frati minori a Tirana. La domanda era pronunciata nella sua lingua ma era una delle poche frasi che avevo imparato prima di partire. 

In quella domanda, però, c’era molto di più: la necessità di sapere chi ero io, da dove venivo e soprattutto il perché fossi lì. Siamo arrivati prima del gruppo missionario io ed Antonella, la collaboratrice di fra Guido al centro missionario, ed  avevo davanti a me una settimana per poter conoscere un pezzo di una nuova terra. L’ accoglienza cordiale e generosa delle persone e dei frati insieme alle attività di preparazione del campo, è stato ciò che mi ha guidato durante la prima settimana, in attesa che arrivassero gli altri del gruppo.

“Come vi chiamate?”. “Guido, Antonella, Miriam, Giuseppe, Francesco, Sandro, Cristiano, Paolo e … ci sarebbe anche Renato, comunque tra poco dovreste vederlo…”. Dopo questa presentazione, subito, il primo giorno, ci siamo esibiti in un concerto improvvisato sulle scale della chiesa e debbo dire che come inizio non è stato male… Un pensiero che mi viene in mente, mentre sto scrivendo queste righe, è che con esperienze di questo tipo, la cosa più bella è sicuramente la possibilità di dare una mano ma soprattutto, non essendo turisti e grazie all’appoggio della chiesa locale, è che si può entrare direttamente nel tessuto sociale e nella vita della persone. Tutto ciò fa sicuramente vivere in modo più familiare anche il gruppo di persone, con tutti i problemi e le cose belle che ci possono essere al suo interno, che si trova a vivere questa esperienza.

“Faleminderit” (grazie) fra Guido, per l’impegno e il tempo che hai dato nell’accoglierci e nella disponibilità. 

Faleminderit Antonella per la voglia che ci hai trasmesso di volerci portare in questa tua terra e di come ci hai accudito.

Faleminderit a fr Cristiano e a fr. Sandro, regista del nostro spettacolo, per la vostra fraterna compagnia, i vostri consigli e per aver condiviso nell’unica stanza i quaranta  gradi estivi di Tirana.

Faleminderit Renato per avermi fatto comprendere che c’è una possibilità che nessuno avrebbe mai previsto.

Faleminderit Francesco, Miriam e Giuseppe per la vostra immensa disponibilità ad accogliere noi e tutte le situazioni che si presentavano…

Un grande grazie anche ai frati, Sergio, Nunzio e Jeze, alle suore Madre Teresa e ad ogni singolo bambino, ragazzo o persona che abbiamo incontrato… 

Ringrazio il Signore per questa possibilità che ho avuto da vivere. Io sono stato proprio bene…

fra Paolo