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L'Albania che non ti aspetti

23 luglio 2012

Come Centro missionario provinciale proponiamo un’esperienza di animazione ragazzi presso la parrocchia S. Antonio di Padova a Tirana, capitale dell’Albania, della durata di due settimane nei mesi di luglio e agosto.

La proposta, nata da una richiesta dell’attuale parroco fr. Sergio della provincia veneta, è stata elaborata da me, fr. Guido, e da Antonella, collaboratrice del nostro Centro e nativa di Tirana. Al nostro invito hanno risposto fr. Paolo (lodigiano della nostra provincia religiosa), fr. Cristiano di Milano (professo temporaneo e studente di teologia a Verona), fr. Sandro  di Torino (professo temporaneo e studente di teologia a Verona), Francesco di Bari che lavora alla Ferrari di Maranello, Renato di Foggia impiegato presso l’Università di Bologna, Giuseppe e Miriam di Terlizzi (BA), studenti fuori sede presso l’Università di Parma. Sono stato il primo ad essere sorpreso dalla composizione del gruppo perché, anche se ci siamo rivolti ai gruppi giovanili di età universitaria della nostra regione, l’età media dei partecipanti è sui 30/35 anni, gli uomini sono più delle donne, oltre all’Albania le regioni di provenienza sono quattro ed io mi ritrovo ad essere l’unico bolognese.

Partiremo il 28 luglio e rientreremo il 13 agosto, ci dedicheremo la prima settimana all’animazione dei bambini delle elementari presso la chiesa succursale di Kodra e Kuqe, poi seguiremo gli adolescenti presso la chiesa principale, quella di Sant’Antonio, che ora è nel mezzo di un quartiere musulmano. Nel nostro servizio saremo affiancati da animatori locali che fungeranno anche da interpreti e che, nell’auspicio del parroco, dovrebbero imparare da noi e continuare l’animazione a favore dei bambini della parrocchia.

Ci siamo preparati con quattro incontri presso l’Osservanza della durata di una giornata, in occasione dei quali abbiamo presentato alcuni tratti della storia, della cultura e della religiosità albanese, invitando anche studenti e lavoratori immigrati in Italia dalla terra delle aquile; abbiamo cercato di recitare in questa lingua le preghiere più comuni della chiesa cattolica, ci siamo confrontati sul percorso di animazione da proporsi ai bambini delle elementari e poi agli adolescenti. Lo abbiamo individuato nel titolo Francesco sogno di Dio, racconteremo alcuni episodi della vita del santo e chiederemo ai bambini o agli adolescenti di rappresentarli, con giochi, con la pittura e con il teatro.

È la prima volta che come Centro missionario ci cimentiamo in un’iniziativa così impegnativa. La prima ragione è di carattere affettivo e di riconoscenza verso fr. Flavio Medaglia che in terra d’Albania ha trascorso quasi nove anni come missionario: a un frate come lui si può dedicare solo un ricordo di carattere operativo. La seconda è sempre sostenuta dall’amore di Dio ed è quella di offrire a fr. Sergio, parroco francescano a Tirana, l’occasione di avvicinare attraverso l’animazione dei ragazzi la conoscenza delle loro famiglie, quasi tutte immigrate dalle montagne del nord del paese e ancora in fase di sistemazione dentro a Tirana, città multietnica e plurireligiosa.

A Dio piacendo, una volta rientrati da Tirana, vi racconterò come sono andate le cose. Grato a tutti voi se ci ricorderete nella preghiera.

P. Guido R.